Archive for Maggio, 2010

Virginie Blanckaert e i tappeti a marchio Posh*

Lunedì, Maggio 31st, 2010 | Tappeti Moderni | Nessun commento

Copyright Webtappeti.it 2010

La nota stilista di tappeti e tessili per la casa, nata in una città del distretto manufatturiero belga, è cresciuta professionalmente con la divisione belga del famoso gruppo spagnolo “Zara” fino a divenirne general manager.
Esattamente la filosofia di “Zara”. di offrire ai propri clienti moda a prezzi accessibili, è stata resa parte integrante della sua personale linea d’impresa.

L’esperienza  di “product development” è maturata con importanti gruppi tessili  come Osta Carpets e Ligne Pure.

Con loro “….ho scoperto la mia passione per lo sviluppo del prodotto. Viaggiando per il mondo alla ricerca di fornitori in grado di tradurre fedelmente le mie idee e di provvedere all’ ottima qualità e al giusto servizio che richiedevo” .

Ha sperimentato con il proprio lavoro che una collezione di grande stile non deve avere necessariamente una costosa etichetta firmata.

“…creare un prodotto significa svilupparlo partendo da un’idea di colore e di texture fino a farlo diventare completo e finito esattamente come lo avevo immaginato……questo per me è passione pura!”

Nasce così il marchio Posh*.

POSH, vocabolo inglese che in italiano significa elegante ,nasce come  acronimo di Port Out, Starboard Home.

P.O.S.H. veniva infatti  stampato sui biglietti di prima classe emessi dalla società di navigazione britannica Peninsular and Oriental Steam Navigation Company (nota come P.&O. e fondata all’inizio del XIX sec) che collegava l’Inghilterra all’ India all’inizio del ‘900.

P.O. (Port-Out) stava ad indicare le cabine più eleganti e fresche all’andata e lo stesso per il ritorno S.H. (Starboard-Home). Queste cabine erano decorate e arredate in modo lussuoso con tessuti e tappeti ricercati. Da qui l’origine del termine posh come elegante, di gran classe, lussuoso.

Tutti i tappeti da lei creati sono legati al mondo sensoriale: i colori sono originali e brillanti e le  fibre di alta qualità e innovative.

“…La chiave magica per accedere oggi al successo è rinnovare di continuo le offerte di prodotti in modo tale che corrispondano agli ultimi trend dell’ interior decorating”

Sul nostro sito potete trovare due collezione di Virginie Blanckaert. La prima è la linea Posh di tappeti shaggy d’alta qualità, la seconda è una delle novità tra le collezioni di tappeti per bambini: Daisy, le margherite divertenti e colorate.

Tags: , ,

I tappeti taftati a mano

Domenica, Maggio 16th, 2010 | Caratteristiche Tappeti | Nessun commento

Copyright Webtappeti.it 2010

Tutti sappiamo che  i tappeti più pregiati sono quelli annodati a mano, tuttavia esiste un altro tipo di tappeti tessuti a mano che non comporta alcun tipo di nodo: i tappeti taftati.
Molto diffusi negli anni ’20 e ’30 del secolo scorso  sono tornati alla ribalta negli ultimi anni proponendosi come un’ottima alternativa artigianale ai più costosi annodati.

La base usata per creare tappeti taftati è un tessuto di tela.
Il manto (o vello) del tappeto taftato può essere di vario tipo: lana, seta, acrilico e altri materiali sintetici con varie combinazioni adatte per ogni tipo di disegno e motivo sia tradizionale sia moderno, oltre che da bambini e da bagno.

I tappeti taftati hanno un aspetto abbastanza simile agli annodati.

Il vello dei tappeti taftati viene creato con un arnese (tipo pistola ad aria compressa) che inserisce a pressione ogni singolo ciuffo fino sul retro della tela. Il tipo di lavorazione è molto più semplice e richiede meno manodopera rispetto a un annodato.

Nel processo di produzione dei tappeti taftati si inizia col tagliare il tessuto di tela della misura e forma desiderati e inserirne i bordi tesi in una specie di cornice.
Il disegno scelto viene proiettato sulla tela sul cui retro se ne tracciano i contorni. Ad ogni area definita del disegno vengono assegnati dei numeri che corrispondono ai colori da usare.
I ciuffi del filato dei colori corrispondenti vengono inseriti sul retro della tela per mezzo di una pistola ad aria compressa e poi assicurati con della colla latex.

I “loops” (piccoli cappi di filato) sulla cima di ogni ciuffo vengono poi tagliati per creare un vello uniforme. Il  retro del tappeto viene poi rifinito accuratamente con della tela di iuta.

Il tappeto più antico

Martedì, Maggio 4th, 2010 | Tappeti Moderni | Nessun commento

Copyright Webtappeti.it 2010

Il tappeto chiamato Pazyryk è il più antico scoperto fino a oggi.
Si tratta di un manufatto degli Sciti, tribù nomade che popolava le vallate dei monti Altaj, vicino alla Mongolia, che fu scoperto dall’archeologo russo Sergej Rudenko nel 1949 in una tomba della steppa siberiana.
Le tombe degli Sciti venivano scavate in profondità e coperte con pali di legno e pietra; per questo motivo il tappeto e i corpi mummificati dei nobili che accompagnava  emersero  straordinariamente ben conservati.

E’ interessante sapere che il tappeto si è preservato così bene per il fatto che la tomba  è stata ad un certo punto saccheggiata. I sigilli della tomba erano rimasti aperti e l’umidità entrando nella tomba  ha impregnato il tappeto congelandolo completamente.

La scoperta del tappeto Pazyryk ha cambiato e sovvertito tutti gli studi  e le ipotesi fino allora formulate circa l’origine dei tappeti, la diffusione e le tecniche di produzione.

Si è sempre, infatti, pensato che i primi tappeti fossero alquanto primitivi sia nel tipo di tessitura che nel design. Così  è stato sorprendente scoprire un tappeto di 2500 anni fa così sofisticato (circa 3600 nodi al dm2) e abilmente rifinito. Il tappeto Pazyryk si trova ora al Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo.

Il tappeto è  in lana, ha forma regolare con l’altezza di 2m e la larghezza di 1,83m.

Il disegno si sviluppa in quadrati concentrici separati da bordi. Si ritiene che i disegni della parte centrale rappresentino il sole, questi simboli sono incorniciati da un bordo con dei grifoni a sua volta circondato da un bordo raffigurate alci.
Seguono  motivi floreali astratti  e cavalli stilizzati trainati o cavalcati da cavalieri. I cavalli hanno una direzione di marcia opposta alle alci.
Il bordo finale con i grifoni completa il tappeto.
I colori, anche se ossidati da secoli di permanenza nel ghiaccio, sono costituiti da un rosso scuro e da un giallo su fondo grigio verde.

Come in molti tappeti tradizionali il Pazyryk è carico di simbolismo. I grifoni ad esempio possono rappresentare i guardiani della vita (anche della vita dopo la morte) mentre i cervi solitamente rappresentano la saggezza.

Due modelli della nostra collezione di tappeti Kashqai sono la rivisitazione moderna dello stesso disegno del Pazyryk. Con le varianti nel colore di base rosso mattone e nel colore indigo.

Tags: